viernes, diciembre 08, 2006

Nomina il nome di dio...e possibilmente fallo invano...

Questo intervento, ahimè, non è mio (dico ahimè perchè mi sarebbe piaciuto tanto vederlo partorire dalla mia mente)....deriva, invece, dalla corrispondenza epistolare con una persona che mi onoro di ospitare nel mio spazio...insieme a tutte le sue riflessioni.
A voi le sue parole:

Fuori Ceccherini dall’Isola dei famosi perché ha bestemmiato. Ma dico io, non ha mica bestemmiato a Superquark!! Una bestemmia non può in alcun modo abbassare il livello dell’Isola dei famosi!! Come Moggi opinionista su Libero non intacca assolutamente il prestigio del quotidiano.
Comunque anch’io sono contro le bestemmie. Per due motivi: primo, per non ledere la sensibilità dei credenti e secondo, per non fare inutile pubblicità ultraterrena. Perché la Chiesa ci sguazza nelle bestemmie. Infatti sono un notevole attestato di popolarità. Sei imbottigliato in un ingorgo di tre ore? Tua moglie ti ha tradito con tuo fratello che credevi fosse gay visto che l’aveva pubblicato pure Natalia Aspesi sul Venerdì sulla scia del successo di Brokeback mountain, e invece ora si scopre che tradiva sua moglie con la tua? Tuo figlio ti ruba la dose di coca per il weekend? Il lavoro è un’umiliazione reiterata? Bestemmia.
Unisciti a Dio nell’acme dell’incazzo, rivolgigli diligente questa preghiera al contrario! Lui è sempre lì per te, e non si muoverà finché non smetterai di nominarlo invano. Bestemmia. Solo ieri afflitto pregavi, non vuoi fare quella visita dal medico, pregavi. La pensione d’invalidità di tua suocera durerà ancora qualche mese, pregavi. Questo pomeriggio a calcetto con gli amici hai fatto un goal che Cristo Santo!! Ti meriti proprio una
scopata da Dio!! Dio è sempre con te, stava pure con le SS, del resto (anche se Ratzinger sostiene che quei bonaccioni teutonici si sono fatti tutti raggirare… Dal demonio forse? Da Dio? No, quella volta si chiamava demonio) Purché se ne parli, come diceva Oscar Wilde.
La tentazione di esistere contagia un po’ tutti. Ancora ricordo. Ancora ricordo tutti gli illustri ecclesiastici catodici dal papa in giù fintamente commuoversi, falsamente raccogliersi, davanti al B movie epico-sadico di Mel Gibson: andate a vederlo. Raddoppiate le sale al cinema sotto Pasqua. Soprattutto voi, aggiungerei io, che –senza per altro nessuna colpa- amate guardare i film violenti e sanguinari. Sono pur sempre una valvola di sfogo! Eppure solitamente vi accusano di essere morbosi, irascibili o forse un po’ esaltati. Non questa volta. Il sigillo di Dio questa volta veglia sui vostri bassi istinti. Alto e basso, l’alto è basso: se non è postmoderno questo? Purché se ne parli. Come posso fare perché se ne parli?
È questo che si chiedeva un altro famoso tedesco, coetaneo dell’ultimo papa, l’inverno scorso al telefono, parlando col suo agente in rapporto all’imminente uscita della sua autobiografia. Stiamo parlando di uno scrittore da sempre politicamente impegnato, un’icona della sinistra e –anche per questo- un premio Nobel per la letteratura. In altre parole: Gunther Grass.
Non era cominciata bene la telefonata: -Senti, il mercato è saturo di biografie. Garcia Marquez ha scritto il primo pannello della sua personale epopea, Vivere per raccontarla, e per il momento ha desistito, le vendite non sono state strabilianti. Poi l’ha buttata sulle puttane tristi… Lo recensiscono, non hanno il coraggio di stroncarlo, ma non sono più gli anni ’70, il centro della scena è da tutt’altra parte.
-Gunther…
-Lo so quello che mi diresti. Lo so che sono sempre angosciato prima dell’uscita di un libro. Questa volta è
diverso. Comincio a pensare che non potrebbe esserci più un’altra volta, dopo l’inverno. Sono vecchio, ecco la verità, e con la testa torno sempre più spesso a quand’ero giovane e nullo sapevo del mondo e tutto doveva ancora succedere.Ho avuto un’idea.
-Come dici?
-Da giovane mi sono arruolato volontario nelle SS. L’ho sempre tenuto nascosto. Avrò le prime pagine in tutto il mondo, tutti saranno costretti a parlarne. Non è una questione di tiratura, non me ne frega niente di quella roba, ho sempre venduto bene. È il desiderio di sentirsi di nuovo attraversati prepotentemente dalla vita, è il corpo che si ribella. Come allora, tanti anni fa, questo innato desiderio di esprimersi, da dove viene?
Parleranno di ebrei e Olocausto, di coscienza politica… un ragazzo a quell’età vuole l’azione, vuole tutto e subito, vuole la guerra, vuole la morte. Ancora non le conosce. Il passato ritorna, il cerchio si chiude, ora un vecchio fanciullo, un’altra volta ancora, purché se ne parli.

2 Comments:

Anonymous Anónimo said...

Beh come non puoi farti scappare qualche "appello" all'altissimo!
Con qualcuno ci si dovra' pur sfogare posto che, come agnostico, dubito...quindi quando bestemmio le sparo con beneficio d'inventario!
Se qualcuna arriva a destinazione, beh quel qualcuno sapra' perche' mi e' partito un complimento...dicono che tutto puo!
Poi caxxo vivo da tempo in toscana e li si richiamano i santi all'ordine come piovesse! Probabilmente anche il prete mentre fa l'omelia, se sgarra fa partire il porcod.o per scusarsi del'errore! :P

Buon SANTO natale a tutti! (grazie alla cristianita' per la gentile concessione di un po di ferie!!)

2:59 p. m.  
Blogger vivazapatero said...

In effetti...bella invenzione il Natale...

5:37 p. m.  

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