sábado, mayo 27, 2006

Losing my religion...(2)



Articolo estratto da www.megachip.info del 21/5/06:

"Che simpatica iniziativa quella messa in atto oggi a Ceccano, nel frusinate, da due esponenti locali della Casa delle Libertà. Stefano Gizzi di Alleanza Nazionale e Massimo Ruspantini della Democrazia Cristiana - al grido "Gesù Cristo nostra unica Via, Verità e Vita" - hanno dato fuoco in pubblica piazza ad alcune copie del libro "Il codice da vinci", giudicato blasfemo (pardon, "due volte blasfemo") dai due novelli piromani. Per la serie: bentornati nel Medioevo (per non scomodare i nazisti, che com'è noto amavano parecchio l'odore della carta bruciata)".

Commentare tuto ciò, e soprattutto cercare di farlo con un certo grado di serietà, mi pare oggettivamente impresa ardua. Allo stesso tempo credo sia il caso di farlo, o quantomeno di provarci...

Quello che è successo a Ceccano è la chiara manifestazione di cosa può accadere nel momento in cui religione e politica vanno a braccetto...i passaggi son pochi, immediati e consequenziali...

  1. Il bipolarismo esaspera il dibattito politico, emerge una lettura dei fenomeni di tipo manicheo, così che bene e male, al pari dei due schieramenti, si fronteggiano senza alcuna possibilità di dialogo tra le due dimensioni;
  2. La presenza nell'Unione dei "mangiabambini" comunisti, atei e ancor peggio marxisti, determina l'automatica investitura della CDL quale "partito confessore" nonchè "egida" a difesa del mondo cattolico (e soprattutto delle sue richieste politiche, vedi abolizione dell'ICI per i beni immobili ecclesiastici presente nell'ultima finanziaria tremontiana);
  3. L'appiattimento è così devastante che passa sotto silenzio il fatto che gran parte del centrosinistra (Margherita ed Udeur) voti contro o si astenga al referendum sulla procreazione assistita (posizione sostenuta dalla CEI e, chiaramente, da tutto il centrodestra);
  4. In campagna elettorale, in mancanza di argomenti programmatici sufficientemente populistici (a parte le tasse, ovviamente), la CDL invoca il voto cattolico dipingendo il centrosinistra come la "società del male", dominata da gay con la gonna, che usano il preservativo, si fumano le canne e magari si vogliono pure sposare;
  5. Esce nelle sale il Codice da Vinci, film tratto da un libro giallo che troppi continuano a chiamare romanzo. Il libro agisce sulla gente nello stesso modo in cui ha operato la chiesa per secoli: sfrutta l'ignoranza del popolo per diffondere un'immagine distorta, illusoria e tendenziosa della storia dell'umanità, allo scopo di trarne benefici di vario genere (soprattutto economici e di immagine);
  6. La chiesa, capitanata da Mr. CEI, Sua Eminenz Cardinal e quant'altro Camillo Ruini, reagisce con fermezza e intransigenza. Del Codice si parla addirittura durante la Via Crucis (in diretta Rai...furbetti..!!), il messaggio per i fedeli è uno e uno solo: "non leggete il libro, non andate a vedere il film!!!";
  7. I vari Vespa e Mentana iniziano a dedicare al fenomeno il "dovuto" spazio, invitando il fior fiore dei professori di teologia, che passano intere serate a spiegarci (temo invano, visti i risultati dei botteghini) quanto male possano arrecare alle nostre coscienze Dan Brown e Ron Howard (il regista del film...Richie Cunningham di Happy Days....ve lo immaginate portavoce del demonio...???);
  8. Porta a Porta e Matrix hanno il brutto vizio di invitare sempre un buon numero di politici, a prescindere dall'argomento della puntata...così troviamo LaRussa a parlare con Vissani dell'abbacchio bollito, o DiPietro a giudicare il calendario di Max e le tette di Giorgia Palmas (per queste cose usare il congiuntivo non serve, vero Tonino???)...e perchè no, Buttiglione a partare del Codice da Vinci, o meglio, a difendere le idee della chiesa unendosi al coro dei "censuratori" senza scrupoli;
  9. L'immedesimazione partitica (o di coalizione, fate voi) scatta subito, e così due simil-politicanti destrorsi, cattolici quanto egocentrici, decidono di aderire all'ideale partitico (cioè della parte politica che, generosamente, li ospita) schierandosi al fianco della chiesa e bruciando un libro in piazza, con la conseguenza di ricevere dei pomodori in faccia da parte di coloro i quali avevano organizzato una contro-manifestazione.

In conclusione, invito tutti a dare uno sguardo al "De Monarchia", scritto da un certo Dante Alighieri. In questo trattato l'autore espone le proprie convinzioni politiche e sostiene che il potere politico e il potere religioso sono indipendenti l’un dall’altro.

Dante scriveva nel 1310....sono passati 700 anni....ma qualcuno ancora non l'ha capito.....

3 Comments:

Anonymous Anónimo said...

ottima e lucida analisi ma non ti sembra come se, anche quando tutti i pezzi del puzzle si incastrano, la realtà sia assurda e quasi poco reale?faccio fatica a pensare a un rogo di libri in piazza già quando studio il nazismo e le sue aberrazioni, credere che oggi sia possibile in una società democratica e civile è veramente difficle...una realtà quasi irreale...

12:56 PM  
Blogger vivazapatero said...

Purtroppo il fenomeno è così reale da fare proseliti...proprio oggi in un paesino della sardegna un parroco ha ripetuto l'insano gesto...d'altronde non è la prima volta che chiesa e nazismo si trovano d'accordo su qualcosa (vedi le leggi razziali del ventennio fascista controfirmate dal vaticano)

12:45 AM  
Anonymous Anónimo said...

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5:29 AM  

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