sábado, julio 29, 2006

Breve cronaca di una mezza estate.....


L'estate in questi giorni ha raggiunto il suo acme....e il sole che ci sbatte violento sulla testa non perde occasione per ricordarcelo....
Giugno e Luglio sono volati via lasciandosi alle spalle echi di clacson e cori da stadio...ripassare nei luoghi "teatro" dei festeggiamenti fa sempre un certo effetto, pare quasi impossibile rimuovere dalla mente quel serpentone infinito fatto di macchine, facce colorate e individui danzanti.
Passi una vita ad immaginarti cosa significhi vincere un mondiale....e pensi spesso che potrebbe non accadere mai, che non sta scritto da nessuna parte che la tua squadra prima o poi vincerà la coppa.
Poi arriva, così, da un giorno all'altro, in un'estate senza troppe pretese, con un tifo timido, rassegnato e dubbioso, che in tre settimane si trasforma in pura passione religiosa.
Forse è proprio questo il bello, a prescindere dal risultato sportivo...il rito collettivo, la partecipazione di massa, i ritmi della vita scanditi dal calendario del mondiale, gli impegni di lavoro che saltano, gli appuntamenti rimandati....un mese di oblio dalla vita di tutti i giorni, un unico argomento costantemente sulla bocca di tutti, a casa come dal giornalaio e dal salumiere.
Ci voleva il calcio per riunire noi italiani...un paese lacerato da mille divisioni ataviche, tra regionalismi e provincialismi, indipendentismo e secessionismo...sinchè una palla non rotola nella porta giusta, spingendo 60 milioni di sconosciuti in un ideale abbraccio collettivo, un fiume umano che attraversa lo Stivale intonando il tanto vituperato inno di Mameli.
L'Italia è una repubblica fondata sul calcio...diceva qualcuno....
Poco male....possiamo beatamente ritornare ad odiarci....
ci si vede tra quattro anni.......