A volte ritornano...

Torno a scrivere.. dopo svariati mesi…più per scazzo che per reale necessità…
Nuovi sfondi, ben più rassicuranti dei precedenti, ed equilibri decisamente più precari.
Esistenze sempre più indipendenti, percorsi di vita sempre più simili a rette parallele.
Momenti goliardici inseguiti con una brama irreale, che trasforma inevitabilmente ogni situazione in una goffa forzatura teatrale, con ruoli e copioni imparati a memoria, ma recitati da cani.
Quello che rinfranca, tutto sommato, è l’abitudine alla vita, una sana dose di esperienza, messa da parte inconsapevolmente, forse nei momenti peggiori, che aiuta a tirare avanti, anche in queste fasi di feroce inerzia, e a guardare il lento procedere della lancetta dei secondi con un sentimento di sano distacco. L’accettazione dell’inevitabile, l’adeguarsi alle regole che il fato continua a riscrivere con un certo cinismo, una sorta di fede laica che continua a scavare profonde trincee, impedendo che scazzo e depressione diventino un tutt’uno.
Sullo sfondo di questo quadro, decisamente decadente, riesco quotidianamente a dedicare un ritaglio della giornata al “momento-desolazione”, alias “assistiamo sgomenti alle avventure tragicomiche del governo prodi”. In questi giorni stanno ultimando le riprese dell’ultima puntata della stagione, dal titolo “riusciranno i nostri eroi a far approvare la finanziaria???”.
Il consiglio dei ministri, alla fine, per sconfiggere gli avversari, farà ricorso ad un’arma (mica tanto) segreta già utilizzata dal suo acerrimo nemico “Silvio Berluskaiser” detto “lo straunto dal Signore”, ovvero il temutissimo “voto di fiducia”.
Le truppe “unioniste” si sono aggiudicate il primo scontro, svoltosi tra le alture capitoline di Montecitorio. Ad attenderli, adesso, è la battaglia più dura, quella per il controllo di “Palazzo Madama”, una sorta di Piave post-moderno, che invece di mormorare urla e strepita dai banchi senatoriali. Decisiva, ai fini del risultato, risulterà probabilmente la distribuzione delle forze in campo, il cui valore numerico, ad oggi, risulta ancora indeterminabile. Prodi potrà contare su tutti o quasi i “vecchi generalissimi”, figli di una storia cancellata a colpi di riforme costituzionali, comunque ancora in prima linea, sempre che qualcuno non tiri le cuoia prima. Silvio “il libertino”, invece, da esperto quale è di calcio-mercato, tesse abili strategie “ribaltoniste” in funzione della tanto agognata “spallata” risolutiva, fomentando defezioni e tradimenti tra le fila nemica (ogni riferimento a DeGregorio è puramente casuale).
Si accettano scommesse…noi tutti, come sempre, staremo a vedere (con sempre minore trepidazione, ahimé…).
Personalmente, il pensiero di avere il parcheggio davanti a casa mi aiuterà ad arrivare sino a domani senza troppa fatica.
Nuovi sfondi, ben più rassicuranti dei precedenti, ed equilibri decisamente più precari.
Esistenze sempre più indipendenti, percorsi di vita sempre più simili a rette parallele.
Momenti goliardici inseguiti con una brama irreale, che trasforma inevitabilmente ogni situazione in una goffa forzatura teatrale, con ruoli e copioni imparati a memoria, ma recitati da cani.
Quello che rinfranca, tutto sommato, è l’abitudine alla vita, una sana dose di esperienza, messa da parte inconsapevolmente, forse nei momenti peggiori, che aiuta a tirare avanti, anche in queste fasi di feroce inerzia, e a guardare il lento procedere della lancetta dei secondi con un sentimento di sano distacco. L’accettazione dell’inevitabile, l’adeguarsi alle regole che il fato continua a riscrivere con un certo cinismo, una sorta di fede laica che continua a scavare profonde trincee, impedendo che scazzo e depressione diventino un tutt’uno.
Sullo sfondo di questo quadro, decisamente decadente, riesco quotidianamente a dedicare un ritaglio della giornata al “momento-desolazione”, alias “assistiamo sgomenti alle avventure tragicomiche del governo prodi”. In questi giorni stanno ultimando le riprese dell’ultima puntata della stagione, dal titolo “riusciranno i nostri eroi a far approvare la finanziaria???”.
Il consiglio dei ministri, alla fine, per sconfiggere gli avversari, farà ricorso ad un’arma (mica tanto) segreta già utilizzata dal suo acerrimo nemico “Silvio Berluskaiser” detto “lo straunto dal Signore”, ovvero il temutissimo “voto di fiducia”.
Le truppe “unioniste” si sono aggiudicate il primo scontro, svoltosi tra le alture capitoline di Montecitorio. Ad attenderli, adesso, è la battaglia più dura, quella per il controllo di “Palazzo Madama”, una sorta di Piave post-moderno, che invece di mormorare urla e strepita dai banchi senatoriali. Decisiva, ai fini del risultato, risulterà probabilmente la distribuzione delle forze in campo, il cui valore numerico, ad oggi, risulta ancora indeterminabile. Prodi potrà contare su tutti o quasi i “vecchi generalissimi”, figli di una storia cancellata a colpi di riforme costituzionali, comunque ancora in prima linea, sempre che qualcuno non tiri le cuoia prima. Silvio “il libertino”, invece, da esperto quale è di calcio-mercato, tesse abili strategie “ribaltoniste” in funzione della tanto agognata “spallata” risolutiva, fomentando defezioni e tradimenti tra le fila nemica (ogni riferimento a DeGregorio è puramente casuale).
Si accettano scommesse…noi tutti, come sempre, staremo a vedere (con sempre minore trepidazione, ahimé…).
Personalmente, il pensiero di avere il parcheggio davanti a casa mi aiuterà ad arrivare sino a domani senza troppa fatica.


1 Comments:
Speriamo bene, speriamo che i nostri leader, con a capo il moviolone, diano una spallata al passato tragicomico che abbiamo vissuto questi anni!
Personalmente non ci credo molto, perche' con le ali moderate che hanno in mano gran parte del potere non si va da nessuna parte e soprattutto si rischia, sempre e comunque, di rimanere invischiati nelle trame tessute dal precedente governo che ancora non riesco a capire come sia potuto stare in piedi con tutti quegli ossimori che si portava dietro, sai berlusconi-bossi...mah! Non che l'attuale sia da applausi, pero almeno non abbiamo notte e giorno la faccia del portatore nano di democrazia in tv!
Quindi speriamo che dio ce la mandi BONA...almeno questo mi potrebbe alleviare il dispiacere! ;)
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