Ora d'aria...

Ora d'aria....già, ovvero nel mondo non succede niente di rilevante...o meglio, niente che mi ispiri abbastanza per buttarci giù due righe...
La vita, questi giorni, scorre calma e placida come il Piave nel 1918...l'ondata di freddo ha come sopito la maggiorparte delle spinte "estive" che iniziavano a percorrere le menti di tanti. La sera fa fresco, un fresco pungente, che ti invita a stringerti nei vestiti...i maglioni di cotone, troppo ottimisticamente rinchiusi negli armadi, fanno di nuovo capolino nelle grucce, tra camicie di lino e magliette sbracciate.
Eppure in città si respira già l'aria di mare, quella che ti si appiccica addosso come il sale sui capelli, che ti fa coricare tardi, che ti spinge in piazza sino alle sei del mattino, che ti fa chiamare i tuoi amici in mezzo alla notte senza la paura di svegliarli.
Te la senti addosso, la respiri...la pelle delle ragazze, sempre più in vista, inizia a tingersi di quel color ambra che brilla di luce propria a contatto con i top bianchi e le polo pastello...
Cambiano i ritmi della vita, corri sul lungomare sino a quando non fa buio...torni a casa con calma, i finestrini abbassati, il maestrale che invade l'abitacolo...mentre fai la doccia ti accorgi che solo un mese prima, con quella temperatura dell'acqua, non ti saresti lavato neanche le mani...!
Tra una birra e una sigaretta di troppo, le notti scappano via rapide ed elettriche, tra chiacchiere, musica dal vivo e passeggiate...la sabbia di notte è gelata, a contatto con la pelle crea uno strano effetto di umido che ti trascini sino a casa, alle sei, quando sta albeggiando e il caffè preso poco prima al porto non ti impedirà di dormire sino all'ora di pranzo...
Dicono che sarà un'estate caldissima...di quelle che ti bruciano il cervello, passata in piazza magari, davanti a un maxischermo, col cuore e la mente proiettati in Germania, a condividere gioie e dolori con tanti sconosciuti, colorati della tua stessa passione, isterici e irrazionali come si può essere solo in quei momenti...
Ma come dice una bellissima canzone di DeGregori, "adesso è tardi, anche per chiacchierare"...ho smesso di annoiarvi con le mie farneticazioni, passo e chiudo, alla prossima, buonanotte (e buona estate a tutti).


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