domingo, noviembre 25, 2007

Parole in libertà...

Quando scrivi dimentichi presto cosa ti ha messo una penna in mano…quando scrivi rifletti su un’idea che balena così, inaspettata, tra un caffè e una sigaretta mai accesa…
Scrivere ti porta lontano, oltre gli aerei, le onde, le parole non dette, i pensieri che non hai mai avuto il coraggio di ascoltare….
L’aria è frizzante, umida, la notte viene giù presto, troppo presto e le giornate riflettono quel senso di assenza, di incompiutezza, come in attesa di una luce più viva, più calda.

La caffeina non basta quasi mai a tirarti su, bisognerebbe inventare nuove droghe legali, solo un po’ più forti…
È un po’ come girare con la folle inserita, per inerzia, per senso del dovere, per assolvere quella liturgia laica che è la quotidianità, con i suoi mille riti, doveri, parole da ascoltare, risposte da calibrare…
Il lavoro ti tiene in vita…con le sue continue scadenze, la routine fatta di incontri, riunioni, fogli di word da stampare, fascicoli da consegnare…
I ricordi offuscano il presente…offrono contorni sfuocati, immagini mosse, elettriche e veloci come solo la mente può partorirle…la verità sprofonda nel delirio onirico, il desiderio diventa realtà, l’assenza desiderio…


Son di nuovo qui a scrivere…perché questo spazio parla di me più di ogni libro col mio nome in copertina…ottimo quando a fine mese bisogna pagare l’affitto….ma troppo rigido per pensare di usarlo per raccontarmi…per pensare di rileggerlo, tra vent’anni, e ricordarmi chi ero…

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