jueves, abril 20, 2006

Quello che i tg non ci raccontano.....

Riporto qui di seguito il testo originale della legge elettorale, articolo 12 comma 1, oggetto da diversi giorni di lunghe e penose chiacchiere mediatiche:

"L'articolo 83 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 e' sostituito dal seguente: 'Art. 83. - 1. L'Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o piu' esperti scelti dal presidente: 1) determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. Tale cifra e' data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni dalle liste aventi il medesimo contrassegno".


Come si può vedere chiaramente, sono cinque misere righe: nessuno dei telegiornali ha avuto la brillante idea di leggerle al pubblico, o quanto meno di parafrasarle. Ora, mi sembra che il significato dell'articolo sia estremamente chiaro: i voti di ogni lista derivano dalla somma dei voti ottenuti in ogni circoscrizione. Il ministro firmatario della suddetta legge, "genio-incompreso" nonchè neo-titolare ad honorem della cattedra di diritto costituzionale (di cui, per ragioni di decoro, non citerò il nome, sappiate solo che fa il dentista....) sostiene che le liste presenti in una sola circoscrizione non possono essere considerate, in quanto il totale dei loro voti non deriva da una somma.

Ragioniamo per assurdo (in questo caso è davvero necessario!!!): in Italia i contributi di sussistenza alle famiglie "indigenti" vengono elargiti attraverso una donazione monetaria (ogni anno diversa in base a quanto stabilito dal DPEF o dai bilanci comunali), la quale varia in maniera proporzionale in base alla somma dei figli facenti parte del nucleo familiare. Secondo quanto sostiene il ministro, le famiglie con un solo figlio non avrebbero diritto a nessun assegno, poichè il totale della loro prole non è rappresentato da una somma.....!!?

Facciamo un altro esempio (l'assurdo l'abbiamo già superato di gran lunga......): la graduatoria per l'assegnazione delle borse di studio universitarie è regolata, oltre che dal reddito, dalla media/voto conseguita da ogni studente; tale media (dio mio, lo sanno anche i cactus.....!!) si calcola sommando tutti i voti ottenuti e dividendo tale somma per il numero di esami sostenuti (nonostante io abbia preso 20 in statistica la media aritmetica ancora me la ricordo...). Bene, se il "ministro cavadenti" avesse per caso guidato il dicastero responsabile della pubblica istruzione, probabilmente avrebbe escluso dalla graduatoria delle borse tutti gli studenti che al primo anno avessero sostenuto un solo esame, poichè la loro media non deriverebbe da una somma, ma coinciderebbe con l'unico voto conseguito.....!!?

In Italia, fortunatamente, esistono delle leggi che tutelano i cittadini "divesamente abili", quindi credo sia davvero scandaloso che il quasi ex ministro non possa godere di tali privilegi. Il suo dossier personale, condito da aneddoti ameni quali il simpatico siparietto della maglietta con le vignette su maometto, è la prova inconfutabile di come egli appartenga a pieno titolo alla categoria sopra citata.

Colgo dunque l'occasione per promuovere una raccolta di firme a favore di questo povero minorato mentale. Tutte le persone che voteranno riceveranno a casa un simpatico omaggio: il calcola-voti padano, l'unico pallottoliere in cui ogni biglia non rappresenta un numero, bensì una somma!
(Promozione valida sino ad esaurimento scorte...non sappiamo bene quanti sono.....li stiamo sommando....).

2 Comments:

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